Per raggiungere gli obiettivi proposti nei 4 punti, è importante imparare a ragionare in termini di acidosi e alcalosi.

In che modo?

Noi pensiamo che l'EAB sia importante solo in situazioni di emergenza quando in terapia intensiva dobbiamo correggere valori di pH del sangue alterati o una gas analisi scompensata.

Ma prima che si arrivi ad un tale scompenso, il sistema del metabolismo di base ha cercato di rimettere in equilibrio il sistema con dei meccanismi che noi chiamiamo sistemi tampone di cui il più importante è quello dei bicarbonato.

In realtà, ogni reazione chimica, ogni azione del metabolismo cellulare, in ogni momento della nostra vita, avviene secondo le leggi dell'EAB.

La produzione di idrogenioni (l'acidosi) avviene, in condizioni normali, fisiologiche, in ogni momento della nostra vita, poiché l'organismo, per effetto del suo metabolismo, produce acidi in continuazione.

L'alcalinità nel sangue e nei tessuti si verifica solamente in situazioni di patologia (eccessiva somministrazione di bicarbonato o citrati, vomito continuo).

La velocità delle reazioni biochimiche è strettamente dipendente dal pH e ogni enzima necessita di un pH ambientale determinato che varia in base al tipo di enzima e alla sua funzione. 

Le variazioni di pH influenzano lo stato ionico dell'enzima, modificandone l'attività catalitica.

Un esempio di questo tipo ci viene dagli enzimi digestivi che diventano attivi nel momento in cui si raggiunge il pH adeguato alla loro funzione (l'HCl permette la trasformazione del pepsinogeno in pepsina).

Noi siamo usi a valutare solamente l'acidosi e l'alcalosi sanguigna, ma prima che questa si alteri, lo scompenso deve diventare imponente tanto da superare il formidabile ed efficiente controllo dei sistemi tampone.

La prima alterazione dell'EAB avviene ben prima, a livello cellulare e successivamente passa al tessuto extracellulare, il mesenchima, area di trasmissione, comunicazione tra le cellule: se il sistema di regolazione possiede le sostanze (minerali, vitamine, antiossidanti) per tamponare lo scompenso ed eliminare gli acidi prodotti dal catabolismo cellulare, l'organismo si mantiene in salute, altrimenti, dopo un periodo di tempo variabile da giorni a mesi a anni, si scompensa portando a quelle che noi chiamiamo sintomi (dolore, infiammazione, febbre, stipsi, ecc) o malattie (diabete, tumori, osteoporosi, tonsillite, otite, bronchite, polmonite, allergie, asma, rettocolite, adenoidismo, gastrite, ecc.).

Le manifestazioni cliniche che portano dal medico il paziente, sono l'evento finale di una sequenza di reazioni biochimiche che hanno la finalità di riportare in equilibrio il sistema.

Esempio:

L'inizio della sequenza dello scompenso avviene dal basso. 

Tenendo presente questa sequenza noi abbiamo la possibilità di intervenire, dal punto di vista terapeutico, ai vari livelli (ambientale, nutrizionale, disbiosi, stress ossidativi, EAB, infiammazione) prima di arrivare alla manifestazione clinica, a partire dai fattori causali:

  • STRESS (eu-stress o dis-stress) (emotivo, psichico, intellettivo, somatico)
  • AMBIENTE E CLIMA (calore, freddo, inquinamento, pressione, ecc.)
  • IATROGENIA (farmaci, vaccini, radiazioni)
  • CIBO
  • ATTIVITÀ FISICA: insufficiente o eccessiva

Ognuno di questi fattori esterni, condiziona i meccanismi metabolici e le reazioni biochimiche:

PIÙ A MONTE INTERVENIAMO, MENO PATOLOGIE COMPAIONO.

Per questo motivo è importante conoscere la fisiologia del sistema di regolazione di base che si fonda su un sistema ritmico di cicli per lo più circadiani, ma anche settimanali (es.: cicatrizzazione delle ferite), mensili (es.: ciclo mestruale), stagionali.

RITMO CIRCADIANO: modificazione ciclica che si produce nelle 24 ore, determinando una modificazione ritmica di un comportamento o di un processo fisiologico. I ritmi circadiani sono controllati da meccanismi interni all'organismo che hanno nel S.N.A. il coordinatore

La reazione metabolica di base degli organismi viventi è uguale e costante qualsiasi sia lo "stressore" (psiche, ambiente, clima, cibo, ecc):

Secondo Selye:

  1. fase di allarme,
  2. fase di adattamento,
  3. fase di esaurimento.

Ogni "stressore" agisce sempre simultaneamente a tre livelli :

  • emotivo,
  • cerebrale,
  • somatico.

Il sistema cerca sempre di portare l'organismo al ritmo circadiano fisiologico, basato su anabolimo-catabolismo, parasimpaticotono-ortosimpaticotono, acidosi-alcalosi.

Se invece il ritmo è perennemente in scompenso, il sistema mette in atto delle reazioni di difesa che noi chiamiamo "sintomi o malattie": acidosi, disbiosi, infiammazione, (febbre, dolore, tumor, arrossamento), degenerazione, tumori, allergie.

Per mantenere questo "ritmo circadiano fisiologico" il sistema biologico deve creare l'ambiente chimico-fisico adeguato: è quello che noi chiamiamo, semplificando, EQUILIBRIO ACIDO-BASE.

Nelle normali condizioni di vita (ambiente, cibo, distress emotivi) il nostro sistema metabolico tende costantemente all'acidosi per cui l'organismo, i cui processi vitali hanno luogo se il pH è leggermente alcalino, deve costantemente contrastare questa tendenza acidificante attraverso:

  • l'eliminazione di acidi attraverso il rene, il polmone, la cute
  • la modificazione della flora batterica intestinale
  • l'utilizzo di sali minerali alcalinizzanti: Calcio, potassio, sodio, magnesio

Nel caso in cui i meccanismi di compenso non siano funzionanti oppure siano esauriti si attiva la cascata di reazioni che porta alla malattia.