STATUTO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI PEDIATRIA FUNZIONALE  (SIPEF)

ART. 1 – (Denominazione e sede) 

È costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata: 

“ SOCIETÀ ITALIANA DI PEDIATRIA FUNZIONALE” abbreviato “S.I.P.E.F” con sede in via Domodossola 18, TORINO. 

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. 

ART. 2 - (Scopi) 

L'associazione è apartitica, aconfessionale, non ha scopo di lucro, non persegue finalità sindacali ma persegue in modo esclusivo finalità di tipo culturali e formativi. 
L’Associazione si prefigge di riunire, in particolare i pediatri e i professionisti che si occupano della salute psico-fisica del bambino (neuropsichiatri, puericultrici, infermiere pediatriche, insegnanti di nido, scuole di infanzia e materne, ecc), allo scopo di conoscere, approfondire e diffondere le leggi biologiche per mantenere il bambino in salute attraverso il rispetto della fisiologia del suo organismo (corpo, psiche, mente) ed i suoi bisogni funzionali (luce, aria, acqua, cibo, attività fisica, sicurezza e protezione della relazione affettiva, gioco, musica, disegno) 

L’associazione istituisce rapporti di attiva collaborazione con Associazioni e Società scientifiche italiane e di altre nazioni, e con Federazioni di Società scientifiche nazionali e internazionali. L’Associazione prevede la collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende sanitarie e gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche, promozione di ricerche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre società e organismi scientifici. 

I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. 
L’Associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle menzionate all’art. 10 lettera a) del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460. 

ART. 2 - (Finalità) 

Le finalità che si propone l’Associazione sono lo svolgimento di attività culturali, di formazione di ricerca e di diffusione nel campo della fisiologia in età pediatrica, ed in particolare per quanto concerne gli aspetti relativi alle relazioni con la società, l'ambiente e la natura 
Per la realizzazione dei propri fini istituzionali l’Associazione si propone in particolare 

di:
1) Favorire e facilitare, attraverso iniziative culturali e professionali, i contatti fra quanti sono interessati alla pediatria funzionale e promuovere incontri, convegni, corsi di formazione 2)Stimolare ogni forma di collaborazione interdisciplinare e favorire contatti e collaborazioni fra gli stessi associati;
3) Promuovere studi e ricerche, attraverso la creazione di gruppi di studio per specifici settori di ricerca e la promozione e lo svolgimento di protocolli di studio che coinvolgano i soci, ciascuno per la propria competenza;
4) Favorire l’organizzazione di Congressi locali, regionali, nazionali ed internazionali; 

L’Associazione promuove attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente nei confronti degli associati con programmi annuali di attività formativa ECM. Esse sono finanziate solo attraverso l’autofinanziamento ed i contributi degli associati e/o enti pubblici e privati, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua. 
L’Associazione prevede sistemi di verifica del tipo e della qualità delle attività svolte e non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente e logicamente connesse.
L’Associazione non può esercitare attività imprenditoriali , né partecipare ad esse, salvo quelle eventualmente necessarie, e solo in via occasionale, per le attività di formazione continua. 

ART. 3 - (Soci) 

Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.
Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa. 

Ci sono 2 categorie di soci: 

- fondatori
- ordinari (versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea)
Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile. 

ART. 4 - (Diritti e doveri dei soci) 

I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali. 

ART. 5 - (Recesso ed esclusione del socio) 

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.
Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio direttivo dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario. 

ART. 6 - (Organi sociali) 

Gli organi dell’associazione sono: Assemblea dei soci, Consiglio direttivo, Presidente, Collegio dei Revisori dei Conti se previsto dalla normativa
Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito. 

ART. 7 - (Assemblea) 

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.
E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. 

ART. 8 - (Compiti dell’Assemblea) 

L’assemblea deve: approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo; fissare l’importo della quota sociale annuale; determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione; approvare l’eventuale regolamento interno; deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci; eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo; deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo. 

ART. 9 - (Validità Assemblee) 

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente 

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone.
L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 3/4 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3⁄4 dei soci. 

ART. 10 - (Verbalizzazione) 

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.
Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia. 

ART. 11 - (Consiglio direttivo) 

Il consiglio direttivo è composto da numero 7 membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti.
Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Esso delibera a maggioranza dei presenti. 

Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
Il consiglio direttivo dura in carica per n. 3 anni e i suoi componenti possono essere rieletti per n. 2 mandati. 

ART. 12 - (Presidente) 

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie. 

ART. 13 - (Risorse economiche) 

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
quote e contributi degli associati; eredità, donazioni e legati; contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; erogazioni liberali degli associati e dei terzi; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.
I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione
L’associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. 

ART. 14 - (Rendiconto economico-finanziario) 

Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. 

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato. 

Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. 

ART. 15 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio) 

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9.
In tal caso, è fatto obbligo all’associazione di devolvere il patrimonio residuo a organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge del 23/12/1996 n° 662, organismo istituito con D.P.C.M. del 26/09/2000 (in GU n°229 del 30/09/2000), salvo diversa destinazione imposta dalla legge 

ART. 16 - (Disposizioni finali) 

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.  

Firmato:

Sig. __________________________ 

Sig. __________________________  

Sig. __________________________ 

Sig.___________________________ 

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